Se tu o un familiare avete una disabilità, la casa può diventare un ostacolo. Scale che non si possono salire, porte troppo strette per la carrozzina, bagni non accessibili, cucina inutilizzabile. L’adattamento della casa non è un lusso: è una necessità per l’autonomia, la sicurezza, la dignità. E lo Stato offre più strumenti di quanto pensi per farlo, anche se quasi nessuno li conosce tutti.
⚠️ Novità importante per il 2026: il bonus barriere architettoniche al 75% (art. 119-ter DL 34/2020) non è stato prorogato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ed è scaduto il 31 dicembre 2025. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, gli interventi di abbattimento barriere rientrano nel Bonus Ristrutturazioni ordinario, con aliquote più basse. Questa guida è aggiornata con le regole 2026.
Le 2 agevolazioni principali nel 2026 (e come si combinano)
Con la fine del bonus 75%, restano 2 strumenti fiscali principali per l’adattamento della casa di un disabile. Non sono alternativi: si possono combinare per massimizzare il risparmio.
1. Bonus Ristrutturazioni (ex art. 16-bis TUIR) — ora copre anche le barriere architettoniche
Dal 2026, gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche (scale, rampe, ascensori, servoscala, piattaforme elevatrici) sono confluiti nel Bonus Ristrutturazioni ordinario.
Cos’è coperto:
- Installazione di ascensori e montacarichi
- Costruzione di rampe
- Adeguamento delle porte (allargamento per carrozzina)
- Adattamento del bagno (doccia accessibile, wc rialzato, maniglioni)
- Eliminazione di gradini e soglie
- Sollevatori e altri ausili fissi installati in modo strutturale
Detrazione 2026: 50% per interventi sull’abitazione principale, 36% per le altre unità immobiliari, ripartita in 10 quote annuali di pari importo (non più 5 come nel vecchio bonus 75%).
Limite di spesa: 96.000€ per unità immobiliare.
Requisiti tecnici: gli interventi devono rispettare i requisiti del D.M. 236/1989 su accessibilità, visitabilità e adattabilità.
2. Detrazione 19% per ausili e spese mediche
Le spese per ausili per disabili (carrozzina, letto articolato, materasso antidecubito, sollevatore mobile, ausili informatici) restano deducibili al 19% IRPEF come spese mediche, sopra la franchigia di 129,11€. Questa agevolazione non è cambiata.
Cos’è coperto:
- Ausili prescritti dal medico (con ricetta o certificato)
- Ausili acquistati privatamente (con documentazione)
- Spese di installazione e manutenzione degli ausili non strutturali
Detrazione: 19% della spesa netta (sopra 129,11€ di franchigia), da dichiarare nel 730 dell’anno in cui hai sostenuto la spesa (nessuna ripartizione pluriennale).
Tabella: le agevolazioni 2026 a confronto
| Agevolazione | Percentuale 2026 | Cos’è coperto | Limite spesa | Durata detrazione |
|---|---|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazioni (prima casa) | 50% | Barriere architettoniche + manutenzione straordinaria | 96.000€ per unità | 10 anni |
| Bonus Ristrutturazioni (altri immobili) | 36% | Barriere architettoniche + manutenzione straordinaria | 96.000€ per unità | 10 anni |
| Detrazione spese mediche 19% | 19% | Ausili prescrivibili non strutturali, installazione | Nessun limite | 1 anno (in 730) |
Nota: chi ha già sostenuto spese entro il 31 dicembre 2025 mantiene il diritto alla vecchia detrazione al 75% (in 5 o 10 quote a seconda dell’anno di spesa) — la nuova aliquota vale solo per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026.
Come si combinano: un esempio reale aggiornato al 2026
Famiglia con un membro disabile su carrozzina, abitazione principale. Vuole adattare il bagno, installare un ascensore e comprare un sollevatore da soffitto.
Spese:
- Ascensore: 25.000€ (Bonus Ristrutturazioni 50%, prima casa)
- Rifacimento bagno accessibile: 10.000€ (Bonus Ristrutturazioni 50%)
- Sollevatore da soffitto (ausilio mobile, non strutturale): 5.000€ (detrazione spese mediche 19%)
Risparmio fiscale 2026:
- Ascensore + bagno (35.000€ × 50%): 17.500€ di detrazione in 10 anni
- Sollevatore (5.000€ × 19%): 950€ di detrazione in 1 anno
- Totale risparmio: 18.450€ su una spesa totale di 40.000€
Costo netto per la famiglia: 21.550€ invece di 40.000€. Rispetto al vecchio bonus 75% (che avrebbe portato il risparmio a circa 26.250€ solo sui primi due interventi), il risparmio 2026 è significativamente più basso — motivo in più per verificare i fondi regionali aggiuntivi, spesso trascurati.
Fondi regionali aggiuntivi
Con la riduzione dell’aliquota nazionale, i fondi regionali diventano ancora più rilevanti per l’adattamento della casa di disabili:
- Toscana: contributi fino a 10.000€ per adattamento casa disabile (bando annuale)
- Emilia-Romagna: fondo regionale per l’autonomia delle persone con disabilità
- Veneto: contributi per abbattimento barriere in abitazioni private
- Lombardia: bando “Casa accessibile” con contributi a fondo perduto
Verifica sul sito della tua Regione se esistono bandi attivi per il 2026 — con la fine del bonus 75% nazionale, alcune Regioni potrebbero rafforzare i propri fondi. I fondi regionali sono cumulabili con le detrazioni fiscali, riducendo ulteriormente la spesa per la famiglia.
Ausili gratuiti INPS che si integrano con l’adattamento casa
Alcuni ausili per l’adattamento della casa sono gratuiti tramite il SSN (nomenclatore tariffario) — e con l’aliquota fiscale ridotta, vale ancora di più la pena verificare prima cosa spetta gratis:
- Letto articolato elettrico: gratuito con prescrizione medica
- Materasso antidecubito: gratuito con prescrizione
- Sollevatore mobile: gratuito con prescrizione
- Maniglioni e barre di sostegno: non sempre gratuiti (verificare con la ASL)
- Rampe modulari portatili: non sempre gratuite
La guida agli ausili INPS spiega la procedura completa per ottenere ausili gratuiti.
La procedura passo-passo
- Valutazione delle necessità: fisiatria o terapista occupazionale valuta quali adattamenti servono. Redige una relazione tecnica.
- Verifica delle agevolazioni: identifica quale combinazione di bonus/detrazioni è più vantaggiosa, incluso il controllo di eventuali bandi regionali attivi.
- Preventivi: ottieni preventivi da almeno 2-3 ditte specializzate in adattamento per disabili.
- Bonifico parlante: paga con bonifico parlante (causale con riferimento al Bonus Ristrutturazioni, art. 16-bis TUIR).
- Esecuzione dei lavori: assicurati che la ditta rilasci fattura dettagliata e certificato di conformità ai requisiti D.M. 236/1989.
- Dichiarazione dei redditi: inserisci le spese nel 730 (modello REDDITI), scegliendo la detrazione appropriata.
- Comunicazione ASL (se l’adattamento è per un disabile con invalidità): comunica la modifica dell’ambiente domestico alla ASL, perché può influenzare il piano di cure.
I 5 errori più comuni
Errore 1 — Pensare che il bonus 75% sia ancora attivo. È scaduto il 31 dicembre 2025. Chi pianifica lavori nel 2026 deve calcolare il risparmio con le aliquote nuove (50%/36%), non quelle vecchie.
Errore 2 — Pagare in contanti. I bonus richiedono pagamento tracciabile (bonifico parlante). Contanti: niente detrazione.
Errore 3 — Non farsi prescrivere gli ausili. Alcuni ausili (sollevatore, letto articolato) sono gratuiti tramite SSN se prescritti. Senza prescrizione, li paghi e detrarrai solo al 19%.
Errore 4 — Non verificare i fondi regionali. Con l’aliquota nazionale più bassa, i fondi regionali (fino a 10.000€ a fondo perduto in alcune Regioni) contano più di prima. Non richiederli è lasciare soldi sul tavolo.
Errore 5 — Fare lavori senza la relazione tecnica del fisiatra. Senza una relazione che giustifica l’adattamento come necessario per la disabilità, l’Agenzia delle Entrate può contestare la detrazione.
Domande frequenti
Il bonus barriere 75% è ancora attivo nel 2026?
No. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato: è scaduto il 31 dicembre 2025. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, gli interventi di abbattimento barriere rientrano nel Bonus Ristrutturazioni ordinario (50% prima casa, 36% altri immobili, 10 quote annuali). Chi ha già pagato entro il 31/12/2025 mantiene il diritto alla vecchia aliquota del 75%.
Posso usare il Bonus Ristrutturazioni per una casa in affitto?
Sì, se il proprietario è d’accordo e i lavori sono ammessi dal contratto di locazione. La detrazione spetta a chi sostiene la spesa (l’inquilino, se paga).
Gli ausili gratuiti INPS si combinano con le detrazioni?
No: se un ausilio è gratuito (SSN), non puoi detrarlo. Le detrazioni valgono per gli ausili che paghi tu.
Quanto tempo ho per usare la detrazione?
Le detrazioni si usano nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui hai sostenuto la spesa. Per il Bonus Ristrutturazioni, si ripartisce in 10 quote annuali successive.
Riferimenti normativi e fonti ufficiali
- L. 13/1989 — disposizioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche
- DM 236/1989 — prescrizioni tecniche per l’accessibilità
- Art. 16-bis TUIR — Bonus Ristrutturazioni (detrazione ordinaria)
- Art. 119-ter DL 34/2020 — ex bonus barriere 75%, scaduto il 31/12/2025
- L. 199/2025 — Legge di Bilancio 2026 (non ha prorogato il bonus 75%)
- Agenzia delle Entrate — guide e risoluzioni sulle detrazioni edilizie 2026
Per gli ausili gratuiti che si integrano con l’adattamento casa, leggi la guida agli ausili INPS. Per tutte le detrazioni fiscali per disabilità, la guida alle detrazioni IRPEF per disabilità 2026 spiega cosa puoi scaricare nel 730.
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