Calendario fiscale Settembre 2026, date e scadenze pagamenti tasse e adempimenti obbligatori


Settembre segna il ritorno a pieno ritmo dell’attività fiscale italiana: una ripartenza intensa, fatta di numerosi adempimenti e scadenze ravvicinate che mettono sotto pressione contribuenti, aziende e professionisti. 

Il calendario fiscale di settembre 2026 propone appuntamenti tecnici, diversificati per tipologia di contribuente, e un giorno, il 30 settembre, emerge come il punto di massima complessità gestionale dell’anno. I professionisti fiscali lo sanno: sono in gioco scelte e procedure che, se non pianificate correttamente, possono generare errori costosi e compromettere risultati raggiunti con fatica.

Le date chiave del calendario fiscale di settembre 2026: tutte le scadenze da segnare

La complessità del calendario fiscale di settembre 2026 richiede uno sforzo di sintesi e chiarezza: ogni data ha peculiarità e soggetti interessati diversi. Di seguito un percorso dettagliato tra gli appuntamenti principali, per evitare distrazioni e omissioni che potrebbero trasformarsi in sanzioni o decadenze da benefici previsti.

  • 1° settembre: ripresa delle attività di controllo e invio di lettere di compliance e cartelle esattoriali a cura dell’Agenzia delle Entrate e dell’AdER. Dal 4 settembre ripartono i termini di pagamento degli avvisi bonari sospesi ad agosto.
  • 15 settembre: scadenza per il versamento della settima rata delle imposte sostitutive per soggetti ISA aderenti al concordato preventivo biennale (CPB) 2025-2026, collegate alla sanatoria 2019-2023; emissione della fattura elettronica differita per operazioni di agosto; invio dell’Esterometro (operazioni passive ricevute da soggetti esteri ad agosto).
  • 16 settembre: giornata di grande impatto. Coinvolge:

    • Versamento mensile IVA relativa al mese precedente (codice tributo 6008), obbligo previsto per i contribuenti mensili.
    • Rate delle imposte sui redditi: dipendenti, pensionati, autonomi e partite IVA che hanno scelto il pagamento dilazionato del saldo 2025 e del primo acconto 2026 (terza o quarta rata, a seconda dell’avvio dei versamenti).
    • Ritenute IRPEF effettuate su lavoro dipendente e assimilato, lavoro autonomo, provvigioni e locazioni brevi del mese precedente; versamento delle relative addizionali regionali e comunali.
    • Contributi INPS dovuti su retribuzioni corrisposte nel mese precedente, inclusi quelli gestiti separatamente e i contributi agricoli.
    • Saldo IVA annuale e relative maggiorazioni per pagamenti posticipati e rateizzati: attenzione ai codici tributo e agli interessi dovuti, che variano in base alle scelte effettuate in dichiarazione.
    • Versamento Tobin Tax per le transazioni finanziarie di agosto, applicabile a chi effettua determinati tipi di operazioni su strumenti derivati e titoli.
    • Pagamento di imposte sostitutive nel regime forfetario e nel regime fiscale di vantaggio, inclusi docenti con compensi per lezioni private.

  • 20 settembre: termine per l’invio della comunicazione telematica relativa al canone Rai da parte delle imprese elettriche e per domande di agevolazione IRES e sostituto d’imposta per determinate associazioni no-profit.
  • 25 settembre: trasmissione elenchi Intrastat mensili sulle operazioni intracomunitarie effettuate in agosto
  • 30 settembre: massimo livello di concentrazione delle scadenze fiscali e amministrative. Oltre agli adempimenti descritti nel dettaglio nella sezione successiva, il 30 settembre chiama alla cassa per:

    • Trasmissione del Modello 730/2026 per lavoratori dipendenti e pensionati.
    • Invio della comunicazione LIPE delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2026.
    • Pagamento della seconda rata per la Rottamazione-quinquies (definizione agevolata delle cartelle).
    • Pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026 oppure conguaglio del primo trimestre, se dovuto.
    • Adempimenti specifici per enti non commerciali e agricoltori esonerati: liquidazione IVA e presentazione modello INTRA 12.
    • Presentazione della dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA o la revoca dell’opzione (con effetto dal 1° gennaio 2027).
    • Richiesta di rimborso IVA per crediti maturati su acquisti intra-UE e da Stati con accordi di reciprocità.
    • Regolarizzazione ai fini del 5 per mille tramite remissione in bonis (categorie di enti previste).
    • Adempimenti legati a bollo auto erariale e superbollo per particolari regioni o veicoli oltre 185 kW.

Quali sono i principali errori riscontrati?

  • Confusione tra le rate dilazionate e la loro data effettiva di scadenza, specialmente per chi ha avviato i pagamenti in momenti diversi.
  • Errata individuazione del codice tributo da utilizzare nei versamenti F24 (tra saldo, acconti e addizionali).
  • Mancata trasmissione degli elenchi Intrastat o errori nella tipologia delle operazioni comunicate.
  • Omessa verifica e regolarizzazione dei dati sulla dichiarazione precompilata del 730 con possibile perdita di deduzioni o detrazioni d’imposta spettanti.
  • Dimenticanza del vincolo di tempestività per regolarizzare le comunicazioni di compliance o avvisi bonari sospesi durante agosto.

Analisi e raccomandazioni tecniche: Ogni datore di lavoro, professionista o contribuente deve analizzare il proprio quadro, partendo dal tributo coinvolto e verificando se trattasi di versamento ordinario, di un saldo con acconto o rata, oppure di una comunicazione obbligatoria.










Data Adempimento Soggetti Interessati
1 settembre Ripresa controlli, cartelle esattoriali, lettere di compliance Tutti
15 settembre CPB, fatture differite, Esterometro Soggetti ISA, imprese, professionisti
16 settembre IVA, IRPEF, INPS, rate imposte Dipendenti, pensionati, partite IVA
20 settembre Comunicazione canone Rai, istanze agevolazione Imprese elettriche, alcune associazioni
25 settembre Elenchi Intrastat agosto Operatori intracomunitari mensili
30 settembre Modello 730, LIPE, Rottamazione-quinquies, imposta di bollo su e-fatture, ulteriori adempimenti Tutti / categorie specifiche

Le principali soluzioni concrete? Usare un’agenda digitale condivisa, differenziare le scadenze tra adempimenti ordinari e straordinari, effettuare controlli incrociati dei dati trasmessi. Fondamentale è il coordinamento tempestivo tra consulente fiscale, amministrazione interna e intermediari abilitati.

30 settembre, il giorno più impegnativo: Modello 730, LIPE, Rottamazione-quinquies e Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Nessun’altra data del mese raccoglie un simile livello di impegno operativo e impatto economico come l’ultimo giorno di settembre. Le scadenze che si concentrano su questa giornata sono il risultato di differenti normative e piani introdotti nel tempo: occorre affrontarle con chiarezza e pianificazione tecnica.

1. Termine ultimo per la presentazione del Modello 730/2026

La trasmissione della dichiarazione dei redditi semplificata deve avvenire entro questa data:

  • Possibilità di invio diretto tramite canale telematico Agenzia delle Entrate.
  • Ricorso al proprio sostituto d’imposta (se presta assistenza), a un intermediario abilitato oppure a un CAF.
  • Uso della delega per persona di fiducia.

Prima della trasmissione, verificare la completezza di dati reddituali, spese detraibili e deducibili, mutui, premi assicurativi e spese per la casa. Solo così si evita l’omissione di elementi rilevanti che influenzano il calcolo dell’imposta e che possono determinare l’insorgere di controlli successivi.

Per chi non utilizza il 730, la dichiarazione Redditi Persone Fisiche potrà essere presentata entro il 2 novembre, ma così si perde il vantaggio del conguaglio automatico in busta paga o pensione.

2. Comunicazione LIPE secondo trimestre 2026

La normativa prevede la trasmissione, entro questa data, dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative a aprile, maggio e giugno 2026.

  • Obbligo per tutti i soggetti periodici (trimestrali), inclusi i forfetari e i minimi ove previsti.
  • Verifica preventiva dei dati di liquidazione e dei versamenti delle imposte per evitare scostamenti rilevanti/incongruenze che possono attivare controlli automatizzati.
  • L’invio è telematico e si utilizza la piattaforma Agenzia delle Entrate.

La mancata trasmissione comporta sanzioni amministrative e possibili blocchi alle compensazioni in F24.

3. Rottamazione-quinquies – Seconda rata della definizione agevolata

La definizione agevolata consente di regolarizzare cartelle esattoriali iscritte a ruolo affidate tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022, secondo quanto previsto dalla legge n. 197/2022 e successive modifiche.

  • Il 30 settembre va versata la seconda rata indicata nel piano di pagamento approvato dall’Agenzia Entrate-Riscossione.
  • NON sono previsti i cinque giorni di tolleranza tipici di precedenti edizioni: il pagamento deve avvenire il giorno stesso.
  • Chi non paga perde i benefici della definizione agevolata: le somme versate saranno considerate acconti sul debito e riprende l’azione ordinaria di riscossione.
  • Attenzione all’uso dei bollettini allegati alla comunicazione di accoglimento della domanda: errori o pagamenti fuori dal termine compromettono la definizione.

Chi avesse saltato la prima rata di luglio deve verificare con urgenza la propria posizione; non ci sono margini di tolleranza per ulteriori ritardi.

4. Imposta di bollo sulle fatture elettroniche secondo trimestre 2026

Questa scadenza interessa imprese, professionisti e titolari di partita IVA:

  • Si deve versare, tramite F24, l’imposta dovuta sulle e-fatture emesse nel secondo trimestre, con possibilità di differimento solo se l’importo del primo semestre è inferiore a 5.000 euro (in questa ipotesi si versa entro novembre).
  • Gli importi vanno verificati nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, che trasmette apposita comunicazione agli interessati.
  • Il codice tributo corretto è 2521, da inserire nella sezione “Erario” del modello F24.

Errori comuni e controlli da effettuare prima del 30 settembre:

  • Sbagliare il trimestre di riferimento di LIPE o imposta di bollo, causando duplicazioni o omissioni.
  • Non utilizzare i moduli di pagamento personalizzati (Rottamazione) causando la decadenza dagli sconti.
  • Confondere il 730 con altre dichiarazioni reddituali, ocasionando errori nelle detrazioni e nella scelta del modello corretto.
  • Mancata verifica delle deleghe trasmesse dal CAF o dal professionista e delle ricevute di trasmissione in area riservata.

5. Ulteriori adempimenti e confronti con altre scadenze
Il 30 settembre coinvolge anche vari soggetti con altri obblighi:

  • Liquidazione IVA su acquisti intra per enti non commerciali e agricoltori esonerati.
  • Trasmissione del modello INTRA 12.
  • Eventuale domanda di costituzione/revoca Gruppo IVA (efficace dal 2027).
  • Ultima chiamata per remissione in bonis ai fini del 5 per mille.
  • Domanda di rimborso IVA intra-UE.
  • Scadenze legate al bollo auto o superbollo per categorie particolari.








Scadenza Obbligo Soggetti principali
Modello 730/2026 Dichiarazione semplificata dei redditi 2025 Lavoratori dipendenti, pensionati
LIPE 2° trimestre Comunicazione liquidazioni periodiche IVA Imprese, professionisti, titolari partita IVA
Rottamazione-quinquies Seconda rata definizione agevolata cartelle Contribuenti che hanno aderito
Bollo su e-fatture Versamento imposta su fatturazione elettronica Imprese, professionisti, titolari partita IVA

Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l’Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell’ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche …


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