Dovrà arrivare almeno a 30 mila euro la soglia di reddito interessata dalla detassazione (con aliquota tra il 10 e il 15% a seconda dei fondi disponibili) delle tredicesime. Mentre per l’estensione della cedolare secca ai contratti di locazione di uffici e negozi potrebbe essere la volta buona. La misura costituirà “una priorità” del pacchetto fiscale della prossima legge di bilancio, assieme, ovviamente all’allargamento fino a 60 mila euro del secondo scaglione Irpef. Nel frattempo, per dare una risposta strutturale al caro carburanti, largo ai buoni benzina, deducibili dal datore di lavoro e esentasse per i lavoratori con analoghe misure di favore (crediti di imposta) per gli autonomi.
Stretto tra esigenze immediate e priorità future, il Fisco che verrà prova come sempre a fare i conti con le risorse a disposizione. Ma con alcuni punti fermi, come illustrato a ItaliaOggi dal presidente della commissione finanze della Camera, Marco Osnato (Fratelli d’Italia).
Onorevole, partiamo dall’attualità. Cosa succederà dopo il 5 settembre? Si va verso una nuova proroga del taglio delle accise o si abbandonerà la strategia degli sconti generalizzati per realizzare interventi ad hoc? In quest’ultimo caso quali misure avete in mente?
Finora il tema è stato affrontato con una logica meramente emergenziale. Valuteremo nei prossimi giorni quale sarà stato l’extragettito prodotto dal meccanismo delle accise mobili per finanziare la proroga di qualche giorno del taglio delle accise sul diesel (l’ipotesi più accreditata è di arrivare fino al 10 settembre ndr) ma poi dovremo necessariamente virare verso misure strutturali come i buoni benzina, deducibili dal datore di lavoro e non tassabili per il lavoratore, valutando misure analoghe anche per gli autonomi. Mi sembra sinceramente una soluzione più snella rispetto alla social card. E a chi continua ad auspicare prelievi sulle imprese energetiche, che quando ha governato non ha mai realizzato nei fatti, ricordo che questo governo in passato ha chiesto contributi alle banche e alle aziende petrolifere, attraverso misure concordate con le stesse, come accaduto con il recente decreto legge che ha previsto un’anticipazione fiscale sulle ritenute sui dividendi. Ricordo anche che nemmeno Draghi con il suo governo di unità nazionale è riuscito a tassare gli extraprofitti. Segno che la via della concertazione resta sempre la migliore rispetto a quella degli annunci roboanti impossibili da mantenere.
I contribuenti si attendono molto dalla prossima legge di bilancio. Se in qualche modo possiamo definire acquisito l’estensione del secondo scaglione Irpef a 60 mila euro (costo 3 mld) possiamo dire la stessa cosa anche per la proposta da lei avanzata di ridurre di un punto l’aliquota sul primo scaglione (fino a 28 mila euro) che quindi potrebbe scendere dal 23 al 22% con un costo sull’erario di 1,5 miliardi?
Ci stiamo lavorando. Molto dipenderà da quando verrà ufficializzata l’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, un traguardo che l’Italia avrebbe già raggiunto se non ci fosse stata la zavorra del Superbonus che anche nel 2027 peserà sui conti pubblici per 40 miliardi. Difficile scrivere leggi di bilancio partendo da meno 40, ma noi proveremo a recuperare risorse per abbassare le tasse non solo al ceto medio ma anche ai redditi più bassi.
Sulla detassazione delle tredicesime l’ipotesi in campo è quella di sostituire l’Irpef ordinaria con una imposta tra il 10 e il 15%. Quanto sarà ampio il perimetro reddituale di riferimento?
Penso che se si vuole rendere la misura davvero efficace bisognerà tener dentro almeno tutti i redditi fino a 30 mila euro, altrimenti servirebbe a poco.
Cosa ne pensa dell’idea di una flat tax incrementale strutturale al 5% per tutti (lavoratori autonomi e dipendenti) per incrementi di reddito, aumenti di stipendio, straordinari, premi di produttività?
Il governo Meloni ha già reso quasi esentasse i premi di produttività e di partecipazione agli utili, portando l’imposta sostitutiva dal 10% del 2022 all’1% e incrementando da 3.000 a 5.000 euro il tetto agevolato. Inoltre è stata decuplicata la soglia esentasse dei fringe benefit che ora arriva a 1.000 euro per i lavoratori senza figli e a 2000 per chi ha figli. Per le partite Iva è stato potenziato il regime forfettario innalzando la soglia di fatturato da 65.000 a 85.000 euro e aumentando da 30 mila a 35 mila il limite di reddito da lavoro dipendente per accedere alla tassazione agevolata. Per non parlare del Concordato preventivo biennale che ha portato all’emersione di 460 mila partite imprese e lavoratori autonomi. Non è un caso che su 36 miliardi di euro di evasione recuperati nel 2025, quasi 10 arrivino da adempimenti spontanei. Voglio ricordarlo a chi ci accusa di aver introdotto 21 condoni.
Un altro tema con cui la Manovra dovrà necessariamente fare i conti sarà quello dell’estensione della cedolare secca alle locazioni non abitative (negozi e uffici). La proposta di Confedilizia è attesa dai proprietari di immobili ma anche da commercianti e artigiani.
Credo che sia ora di procedere. Il tema era stato inserito tra le priorità della riforma fiscale giunta a conclusione qualche giorno fa e per questo il viceministro Maurizio Leo lo considera un obiettivo personale irrinunciabile. Troverà sicuramente spazio nel pacchetto fiscale della Manovra perché si tratta di una correzione indispensabile e condivisibile.
Andrà a Bari per celebrare il record di longevità (1.413 giorni) del governo Meloni?
Ci vado con gioia e con orgoglio per rivendicare la stabilità che il governo Meloni ha garantito agli italiani in questi anni difficili. Abbassando le tasse (con la riduzione da 4 a 3 degli scaglioni Irpef e il taglio della prima aliquota dal 25 al 23% e della seconda dal 35 al 33%) abbiamo immesso nelle tasche degli italiani 21 miliardi di euro. E il taglio del cuneo fiscale ha portato in dote una detrazione fissa pari a 1.000 euro per i redditi tra 20 e 32 mila euro. Tutte misure che hanno dato una mano alle famiglie nel riacquistare potere di acquisto e con una Manovra di bilancio, come quella passata, fatta senza deficit. (riproduzione riservata)
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



