Juventus, Vlahovic sull’addio: “Non è la verità che io…” – PARLA L’ATTACCANTE SERBO – Gatti-Porto? La situazione – Infermeria: dopo Yildiz e Thuram, Spalletti perde un altro giocatore…


Juventus, Vlahovic: “L’ultima volta li ho sentiti il 2 giugno”

“Si è parlato tantissimo del mio possibile rinnovo e capisco i tifosi che leggono quello che viene scritto sui giornali e sui social, ma la verità è che io non ho mai avuto una sola conversazione concreta con la dirigenza del club”, l’ex attaccante della Juventus Dusan Vlahovic – nel corso di un’intervista a Mozzart Tv, racconta l’addio ai bianconeri. 

Tra giugno e luglio indiscrezioni di calciomercato avevano raccontato di possibili riavvicinamenti tra le parti a certe condizioni economiche su ingaggio (attorno a 6-6,5 netti) e bonus alla firma.

Ma Vlahovic spiega che i dialoghi si sono interrotti abbastanza presto, senza essere mai riallacciati: “Ho avuto un contatto verso la fine della passata stagione, l’ultima volta li ho sentiti il 2 giugno e quella conversazione si concluse senza arrivare ad un accordo, poi più nulla”

Juventus, Vlahovic: “Non avevo posto delle condizioni”

“Si è detto che io avevo posto delle condizioni ma non è la verità”, aggiunge il 26enne centravanti serbo. “Fino ad allora, forse c’era stata una certa pressione su di me o chissà cos’altro, ma non mi ha dato troppo fastidio perché conosco la verità e so cosa stava succedendo.

“Sicuramente nell’ultimo anno a Torino l’infortunio ha pesato perché arrivato in un buon momento, stavo giocando con continuità, era appena arrivato Spalletti e lo ringrazio perché ha fatto molto per me ed ha spinto perché restassi alla Juve”, sottolinea l’attaccante del Besiktas. 

E qui vengono alla mente le parole di metà luglio pronunciate dal tecnico di Certaldo: “Vlahovic? Quello che potevo fare l’ho fatto prima che finisse il campionato. Io faccio le valutazioni tecniche, poi c’è l’aspetto economico che non è di mia competenza. Non ci ho parlato a fine campionato, ma lui sa cosa penso di lui. I nostri direttori hanno sempre le porte aperte dell’ufficio, ma per entrare bisogna citofonare”.

L’ex punta della Fiorentina torna sulla scorsa stagione alla Juventus. “Ho iniziato in panchina per un motivo ben noto: perché stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. Secondo me, quella è stata l’unica ragione per cui ho iniziato la stagione in panchina. Certo, sono arrivati anche due nuovi attaccanti, ma ho accettato quel ruolo perché avevo deciso di intraprendere quella strada”.

“La situazione in attacco non ha influito sul mio impegno, sono un professionista e che io sia il primo, il secondo o il terzo attaccante, questo non influisce sul mio lavoro. Anche se in quel periodo non ero la prima scelta ho sempre spinto al massimo. Penso che sia per questo che la ricompensa sia arrivata sotto forma delle partite che ho giocato, ma l’infortunio ha interrotto tutto. Tutta la mia stagione è andata semplicemente in fumo”. 

Sulle mille voci di questi anni, Vlahovic ci tiene a precisare alcuni concetti: “Da tre anni si scrive che sto rifiutando un rinnovo, che non voglio parlare con il club di un prolungamento del mio contratto. L’unica verità è che non ho avuto alcun colloquio concreto con il club a riguardo. C’erano commenti del tipo: ‘Dovremmo parlare del tuo contratto‘, ‘Forse dovresti rinnovare, firmare un nuovo contratto‘, ma tutto è rimasto a quel livello. Non ci sono stati colloqui concreti, in cui ci siamo seduti e ne abbiamo discusso. Sono sicuro che in parte questo abbia influito anche sui tifosi. La gente legge i giornali, i siti web e Instagram ogni giorno, e quando certe cose vengono ripetute giorno dopo giorno, è naturale che la cosa inizi a dare un po’ sui nervi, soprattutto se sei un tifoso di una squadra. Lo capisco perfettamente. Non ne ho mai parlato perché non lo ritenevo necessario e per rispetto verso la società. Ho sempre cercato di fare il mio lavoro al meglio delle mie capacità, di dare il 100 per cento in campo. Dopotutto, il fatto che mi sia infortunato sei mesi prima della scadenza del mio contratto, e la natura dell’infortunio che ho subito, credo la dica lunga sul mio atteggiamento nei confronti della Juventus, indipendentemente dal fatto che fossi nell’ultimo o nel primo anno di contratto. Ma è stato sicuramente difficile. Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in una partita amichevole contro la squadra Under 23″. 

Vlahovic-Juventus: “Tornare? Mai dire mai”

“Nel calcio non si può mai sapere cosa possa succedere. In passato ho commesso degli errori dicendo certe cose. Era tutta colpa della giovane età, dell’inesperienza, della sconsideratezza… Non si ha consapevolezza di alcune delle cose di cui si parla. Quindi, mai dire mai. Nel calcio, come nella vita, può succedere di tutto. Per questo non escludo nessuna possibilità“. E ancora: “Me ne sono andato di ottimo umore. Il club mi ha dato tantissimo e ho cercato in ogni momento di ricambiare nel miglior modo possibile. Siamo professionisti, è il nostro lavoro. Non mi sentirei a posto con me stesso e non riuscirei a guardarmi allo specchio, se sapessi che a un certo punto non avessi fatto ciò che mi veniva richiesto. Sono molto grato alla Juventus perché è un club enorme, uno dei più grandi al mondo, il più grande in Italia. Per me è stato un grande onore avere l’opportunità di farne parte. Mi dispiace molto e mi addolora profondamente che non fossimo al livello richiesto per competere per obiettivi più ambiziosi, per vincere trofei, perché questa è la realtà quotidiana alla Juventus: sono stati campioni d’Italia 38 volte, di gran lunga il record storico. Quindi capisco i tifosi e mi dispiace davvero tanto per questo”.

Juventus, Zhegrova in Arabia Saudita?

Edon Zhegrova è fuori dalle liste per giocare l’Europa League (così come Milik, Rugani e l’infortunato Ekhator) e la Juventus spera di trovargli una collocazioni nei mercati ancora aperti, il focus è sull’Arabia Saudita. L’esterno d’attacco classe 1999 della nazionale kosovara è sotto osservazione da parte dell’Al Ittihad (che però tratta anche Chemsdine Talbidel Sunderland) e la speranza dei bianconeri è di fare una cessione che genererebbe una plusvalenza (essendo arrivato un anno fa a parametro zero dal Lille)

Juventus-Gatti, no a Galatasaray e Porto

Federico Gatti salvo colpi di scena clamorosi resterà alla Juventus. Il 28enne difensore ex Frosinone ha rifiutato la corte del Galatasaray, mentre i bianconeri hanno detto no a una proposta di prestito con diritto di riscatto del Porto, che teoricamente avrebbe tempo per cercare il tesseramento sino al 5 settembre (anche se non potrebbe più inserirlo nelle liste per la Champions nella prima fase a ‘campionato’). Il giocatore non viene considerato un esubero e quindi a questo punto resterà alla Juve cercando spazio nell’11 titolare di Luciano Spalletti. 

Juventus, Cabal ko: infortunio muscolare

Dopo Kenan Yildiz (operato al piede sinistro, qui i tempi per il rientro) e Khéphren Thuram (intervento al ginocchio e lungo stop), Luciano Spalletti perde anche Juan Cabal “sottoposto ad approfondimenti diagnostici presso il J|medical. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione di basso grado del muscolo semimembranoso della coscia sinistra”. Infortunio meno grave rispetto ai suoi compagni per il difensore colombiano, ma comunque si prospetta qualche settimana di stop per il classe 2001 che in estate era stato da diverse squadre di A (Bologna, Atalanta, Roma), ma rimasto bianconero perché la Juve chiedeva un acquisto a titolo definitivo a fronte di offerte in prestito.




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