I prestiti personali più convenienti di settembre 2026, secondo il Metodo Biagetti Prestiti, sono Cofidis con 85/100, seguito da Younited Credit con 79,6/100 e dalla cessione del quinto di Prestitalia con 76,6/100. La classifica nasce dal confronto ponderato di 8 tra prestatori e prodotti su un finanziamento standard da 10.000 euro in 60 mesi, pesando il TAEG reale, i costi accessori, la flessibilità contrattuale e la velocità di erogazione. Il momento in cui si chiede un prestito conta più di quanto sembri: la BCE ha lasciato i tassi fermi al 2,25% il 23 luglio, ma il mercato sconta ormai un rialzo dello 0,25% alla riunione di settembre, legato al rischio di un nuovo shock energetico in Medio Oriente. Un aumento del costo del denaro tende a riflettersi, con qualche settimana di ritardo, anche sui tassi fissi offerti dalle finanziarie sui nuovi prestiti.
Due riferimenti sempre utili del network prima di entrare nel confronto: le 100 domande frequenti su prestiti e finanziamento personale e la guida su cosa sono TAN e TAEG e come si calcolano, indispensabile per leggere correttamente ogni tabella di questo articolo.
Sommario
Il falso mito da sfatare: TAN basso non vuol dire prestito conveniente
La pubblicità dei prestiti personali gioca quasi sempre sul TAN, il tasso nominale, perché è il numero più basso e più facile da comunicare. Agos, per esempio, pubblicizza un TAN del 6,89% su un finanziamento da 10.000 euro in 60 mesi, il più basso tra i grandi prestatori confrontati in questo articolo: ma il TAEG dello stesso finanziamento sale all’8,50%, più alto di quello di Younited Credit (7,38%) che parte da un TAN più caro, 7,14%. La differenza tra i due tassi, il cosiddetto gap TAN-TAEG, misura quanto pesano commissioni di istruttoria e polizze assicurative facoltative: più il gap è ampio, più il costo reale del prestito si allontana da quello pubblicizzato in homepage.
Il caso più netto è quello di Compass, che sul proprio sito pubblicizza un TAEG “a partire dal 6,97%”, ma che nelle simulazioni standardizzate su un profilo medio, 10.000 euro in 60 mesi, restituisce un TAEG effettivo del 13,64%, quasi il doppio. Non significa che l’offerta pubblicizzata sia falsa: significa che si applica solo ai profili di rischio migliori, mentre la maggior parte dei richiedenti riceve condizioni più vicine alla simulazione standard. La regola pratica resta una sola: il TAEG, mai il TAN, è il numero su cui confrontare due prestiti diversi, e va sempre richiesto un preventivo personalizzato prima di firmare.
Un’esperienza diretta aiuta a fissare il concetto: capita spesso, confrontando i preventivi di più finanziarie per lo stesso importo, di scoprire che il prestito con il TAN più basso in homepage diventa il più caro nel foglio informativo europeo (il cosiddetto SECCI) una volta inclusa la polizza facoltativa proposta in fase di firma. Il SECCI è un documento che ogni intermediario è obbligato a consegnare prima della firma: confrontarlo tra due o tre offerte, invece di fermarsi al numero pubblicizzato online, è l’unico modo per sapere davvero quale prestito costa meno per il proprio profilo specifico.
Il contesto di settembre 2026: perché conviene bloccare un tasso ora
Il 23 luglio la Banca Centrale Europea ha confermato all’unanimità i tassi fermi, con il tasso sui depositi al 2,25%, in vigore dal 17 giugno. Alcuni membri del Consiglio direttivo avrebbero però proposto un rialzo già in quella riunione: il mercato sconta oggi un aumento dello 0,25% alla riunione di settembre, spinto dal rischio di un nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente e allo stretto di Hormuz.
Per chi sta valutando un prestito personale, il ragionamento è speculare a quello di chi cerca un conto deposito: un rialzo dei tassi BCE si trasmette, con qualche settimana di ritardo, al costo della raccolta delle banche e delle finanziarie, e quindi ai TAN e TAEG offerti sui nuovi finanziamenti a tasso fisso. Chiedere un prestito prima di un eventuale rialzo, bloccando oggi un tasso fisso, protegge dall’aumento; chi invece ha già un prestito in corso a tasso fisso non subisce alcuna variazione, perché la rata resta quella pattuita alla firma del contratto per tutta la durata del piano di ammortamento.
Il Metodo Biagetti Prestiti: come valutiamo un prestito personale
Il Metodo Biagetti applicato ai prestiti personali adatta l’impianto già usato per conti correnti, conti deposito e broker a un prodotto dove il costo reale pesa più di ogni altro fattore. Quattro macro-aree, dodici criteri, un punteggio finale su 100 ottenuto sommando ogni voto da 1 a 5 moltiplicato per il proprio peso percentuale, poi normalizzato dividendo per 5.
| Macro-area | Peso | Criteri inclusi |
| A – Costo reale del prestito | 35% | TAEG standard (15%), onestà forbice TAN/TAEG (10%), costi accessori (10%) |
| B – Flessibilità contrattuale | 25% | Estinzione anticipata (8%), sospensione rata (7%), importo (5%), durata (5%) |
| C – Velocità e accessibilità | 25% | Tempi di erogazione (8%), processo online (7%), prodotti specializzati (10%) |
| D – Sicurezza e assistenza | 15% | Regolamentazione e trasparenza (8%), assistenza clienti (7%) |
Un esempio concreto aiuta a leggere la tabella senza doversi fidare alla cieca del risultato finale. Cofidis ottiene, tra gli altri, un voto di 5 su cinque su TAEG standard (peso 15%) e un voto di 5 su prodotti specializzati (peso 10%): il contributo dei due criteri alla somma pesata è rispettivamente 75 e 50 punti su un massimo teorico di 500. Sommando tutti e dodici i contributi si arriva a 425 punti su 500, che divisi per 5 restituiscono l’85/100 in classifica, il punteggio più alto del confronto.
Confronto rapido: gli 8 prestiti a confronto
| Prestito | Punteggio | Profilo ideale |
| Cofidis | 85,0/100 ★★★★★ | Chi cerca il miglior equilibrio costo-flessibilità |
| Younited Credit | 79,6/100 ★★★★☆ | Chi vuole il TAEG più basso in assoluto |
| Prestitalia (cessione del quinto) | 76,6/100 ★★★★☆ | Dipendenti pubblici e pensionati |
| Findomestic | 75,0/100 ★★★★☆ | Chi vuole importi alti e zero spese accessorie |
| ConTe | 74,4/100 ★★★★☆ | Chi cerca un processo interamente digitale |
| Compass | 67,2/100 ★★★☆☆ | Chi vuole erogazione rapidissima e rete di filiali |
| Santander Consumer Bank | 65,6/100 ★★★☆☆ | Chi finalizza il prestito in concessionaria |
| Agos | 62,6/100 ★★★☆☆ | Chi vuole un prestito finalizzato a tasso zero in negozio |
Analisi dettagliata: prestito per prestito
Cofidis (85,0/100)
Cofidis si prende il primo posto con il miglior equilibrio del confronto: su un finanziamento da 10.000 euro in 60 mesi, TAN al 5,64% e TAEG al 5,90%, il gap tra i due tassi tra i più contenuti del panel, segno di costi accessori limitati. Le spese di istruttoria sono comunque tetto a 500 euro, un limite dichiarato apprezzabile in termini di trasparenza. La gamma di importi, da 500 a 75.000 euro, è tra le più ampie, così come la lunga esperienza del gruppo, controllato dal Crédit Mutuel, nel credito a distanza.
Younited Credit (79,6/100)
Younited Credit offre il TAEG più basso in assoluto tra i grandi prestatori generalisti, 7,38% su un TAN del 7,14%, con un gap tra i due tassi di appena 0,24 punti, il migliore del confronto per trasparenza. Il processo è 100% digitale, con tempi di erogazione tra i più rapidi del settore. Il rovescio della medaglia è un importo massimo più contenuto, 50.000 euro, e una vigilanza che fa capo all’autorità francese piuttosto che direttamente a Banca d’Italia, oltre a un’assistenza clienti quasi esclusivamente digitale.
Prestitalia – cessione del quinto (76,6/100)
Riservata a dipendenti pubblici e pensionati, la cessione del quinto di Prestitalia offre il TAEG più basso in assoluto del confronto, 4,93% (TAN 4,80%) su una durata fino a 120 mesi, con assicurazione obbligatoria già inclusa nel tasso dichiarato. Il prezzo di questa convenienza è una rigidità strutturale: niente sospensione rata, perché la trattenuta è automatica in busta paga o cedolino pensione, ed estinzione anticipata soggetta alle regole specifiche della legge sulla cessione del quinto (L. 180/1950), oltre a tempi di erogazione più lunghi per i passaggi burocratici con datore di lavoro o ente previdenziale.
Findomestic (75,0/100)
Findomestic, gruppo BNP Paribas, offre zero spese accessorie dichiarate (niente bollo, istruttoria o gestione pratica) e una gamma di importi tra le più ampie del confronto, da 1.000 a 100.000 euro, con durate fino a 120 mesi. Nella simulazione standard da 10.000 euro in 60 mesi il TAEG si ferma all’8,35%, nella media del panel; l’offerta attualmente in corso sul sito ufficiale, valida fino al 6 settembre, propone condizioni migliori su tagli specifici, come 16.000 euro in 96 rate con TAEG dichiarato al 7,87%.
ConTe (74,4/100)
ConTe, meglio nota per le polizze assicurative online, propone un prestito personale interamente digitale con TAN al 6,00% e TAEG al 6,73% su 60 mesi, spese di istruttoria azzerate. È un’offerta competitiva sul costo, ma con meno track record specifico nel credito al consumo rispetto ai player storici del settore, e con una gamma di prodotti specializzati (cessione del quinto, finalizzati) assente.
Compass (67,2/100)
Compass, del gruppo Mediobanca, vanta tempi di erogazione tra i più rapidi, 1-2 giorni dalla domanda, e la possibilità di saltare una rata all’anno senza costi aggiuntivi. Il problema è la distanza tra il TAEG pubblicizzato “a partire dal” 6,97% e quello che emerge dalle simulazioni standardizzate su un profilo medio, 13,64%: un gap che rende necessario chiedere sempre un preventivo personalizzato prima di farsi un’idea sulla reale convenienza.
Santander Consumer Bank (65,6/100)
Santander Consumer Bank applica un TAEG del 9,90% (TAN 8,87%) su 72 mesi, tra i più alti del confronto, con spese di istruttoria azzerate. Il punto di forza resta la capillarità della rete commerciale, soprattutto per i finanziamenti finalizzati all’acquisto di un’auto in concessionaria, un canale in cui la banca vanta una posizione storica di primo piano.
Agos (62,6/100)
Agos, joint venture tra Crédit Agricole e BNP Paribas Personal Finance, pubblicizza il TAN più basso del confronto, 6,89%, ma il TAEG sale all’8,50%, il gap più ampio tra i grandi prestatori generalisti dopo Compass. Il vero punto di forza di Agos resta un altro prodotto, Agos One, il prestito finalizzato a tasso zero (TAN 0%, TAEG 0%) utilizzabile in negozio per l’acquisto di beni specifici fino a 10 anni di durata.
Classifica finale di settembre 2026
Applicando per intero il Metodo Biagetti Prestiti, Cofidis conquista il primo posto grazie al miglior equilibrio tra costo reale e trasparenza, davanti a Younited Credit, che vince sul solo TAEG ma perde punti su gamma di importi e assistenza. Il terzo posto della cessione del quinto Prestitalia racconta una storia diversa: per chi ha i requisiti, dipendente pubblico o pensionato, resta il canale strutturalmente più economico, ma va scelto sapendo di rinunciare a flessibilità che un prestito personale ordinario garantisce.
Pecunia non olet, dicevano i latini, il denaro non ha odore: ma il costo con cui lo si prende in prestito, come mostra questa classifica, cambia eccome a seconda di dove lo si chiede.
Costi nascosti da controllare sempre
Prima di firmare un contratto di prestito, tre voci meritano una verifica puntuale che va oltre il confronto tra TAN e TAEG. La prima è la polizza assicurativa facoltativa contro perdita di impiego o non autosufficienza, spesso proposta in fase di firma e non sempre necessaria per ottenere il prestito: va sempre chiesto se è obbligatoria o facoltativa, perché nel secondo caso il suo costo non dovrebbe comparire nel TAEG dichiarato ma pesa comunque sulla rata se accettata.
La seconda è la penale di estinzione anticipata: per legge, sui prestiti concessi dopo il 2010 non può superare l’1% dell’importo residuo (0,5% se mancano meno di 12 mesi alla scadenza), ma non tutti i prestatori la applicano allo stesso modo. La terza è la portabilità del finanziamento verso un altro istituto a condizioni migliori, un diritto previsto dalla legge ma che nella pratica alcuni operatori rendono più macchinoso di altri.
Un quarto controllo, spesso dimenticato, riguarda cosa succede in caso di ritardo nel pagamento di una rata: gli interessi di mora, le eventuali spese di sollecito e, soprattutto, dopo quante rate saltate scatta la segnalazione a CRIF o alle altre centrali rischi. Una segnalazione negativa resta visibile per anni e può precludere l’accesso al credito, anche a mutui o altri finanziamenti, ben oltre la durata del prestito che l’ha generata: vale la pena chiedere per iscritto queste condizioni prima di firmare, non solo il tasso.
Cessione del quinto o prestito personale ordinario?
La cessione del quinto è riservata per legge a dipendenti (pubblici e privati) e pensionati, con una rata trattenuta automaticamente in busta paga o nel cedolino pensione, entro il limite di un quinto dello stipendio o dell’assegno netto. Il vantaggio è un costo strutturalmente più basso, come mostra il TAEG del 4,93% di Prestitalia contro l’8-9% medio dei prestiti personali ordinari, perché il rischio di insolvenza per il prestatore è molto più contenuto: la trattenuta è automatica e, in caso di perdita del lavoro, interviene un fondo di garanzia specifico.
Il rovescio della medaglia è la rigidità: nessuna sospensione rata, tempi di erogazione più lunghi per i passaggi con datore di lavoro o INPS, e un importo massimo comunque legato allo stipendio o alla pensione, non alle esigenze di chi chiede il prestito. Per chi non ha i requisiti, o per chi ha bisogno di liquidità rapida e di flessibilità, il prestito personale ordinario resta l’unica strada, pur costando di più.
Quale prestito scegliere in base al proprio profilo
Chi ha i requisiti per la cessione del quinto, dipendente pubblico o pensionato, e non ha bisogno di flessibilità nel rimborso trova nella Prestitalia il costo più basso in assoluto del confronto. Chi cerca il miglior compromesso tra costo e servizio, senza vincoli di categoria professionale, trova in Cofidis l’opzione più equilibrata, con un TAEG competitivo e una gamma di importi ampia.
Chi vuole il TAEG più basso possibile tra i prestatori generalisti, ed è disposto a rinunciare a un po’ di assistenza telefonica in cambio di un processo interamente digitale, trova in Younited Credit la soluzione più economica. Chi invece deve finanziare un acquisto specifico in negozio o in concessionaria, e può permettersi di scegliere il bene prima del prestito, dovrebbe verificare se rientra nelle promozioni a tasso zero di Agos One o nelle condizioni finalizzate di Santander Consumer Bank, spesso più convenienti di un prestito personale generico per lo stesso importo.
Domande frequenti
Qual è il prestito personale più conveniente a settembre 2026?
Cofidis, con un TAEG del 5,90% su un finanziamento da 10.000 euro in 60 mesi, secondo il confronto ponderato di questo articolo; per dipendenti pubblici e pensionati la cessione del quinto di Prestitalia può costare ancora meno.
Perché conviene guardare il TAEG e non il TAN?
Perché il TAN è solo il tasso di interesse nominale, mentre il TAEG include anche istruttoria, spese di gestione ed eventuali assicurazioni: due prestiti con lo stesso TAN possono avere un costo reale molto diverso.
Un rialzo dei tassi BCE a settembre cambia il costo dei prestiti?
Sì, ma solo per i nuovi finanziamenti a tasso fisso stipulati dopo l’eventuale rialzo: chi ha già firmato un contratto non subisce variazioni sulla rata già concordata.
Conviene sempre la cessione del quinto rispetto al prestito personale?
Conviene sul costo se si hanno i requisiti (dipendente pubblico o pensionato), ma comporta meno flessibilità: niente sospensione rata e tempi di erogazione più lunghi per i passaggi burocratici.
Si può estinguere un prestito personale prima della scadenza?
Sì, con una penale massima per legge dell’1% del capitale residuo (0,5% se manca meno di un anno alla scadenza), da verificare comunque nel contratto specifico.
Serve un garante per ottenere un prestito personale?
Non sempre: dipende dal reddito dimostrabile e dallo storico creditizio del richiedente, verificabile tramite le centrali rischi come CRIF.
Cosa succede se salto una rata del prestito?
Scattano interessi di mora e spese di sollecito; dopo un certo numero di rate non pagate il prestatore può segnalare il ritardo a CRIF, con conseguenze sull’accesso al credito futuro per anni.
Fonti e disclaimer
Questo articolo ha finalità informativa e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né sollecitazione alla sottoscrizione di uno specifico finanziamento, in linea con i principi di trasparenza richiesti dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF). I tassi TAN e TAEG riportati sono verificati sulle pagine ufficiali dei prestatori e su fonti comparative indipendenti alla data di pubblicazione, sono riferiti a un profilo standard e possono variare in base al merito creditizio del singolo richiedente: prima di firmare è sempre necessario richiedere un preventivo personalizzato. Per approfondimenti normativi si rimanda ai siti di Consob e Banca d’Italia.
Articoli correlati:
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
