Settembre porta con sé una nuova tornata di pagamenti INPS e, per molte famiglie, sapere quando arriverà l’accredito può fare la differenza. Pensioni, NASpI, Assegno Unico, Assegno di Inclusione e SFL seguono però calendari diversi, mentre per alcune prestazioni la data cambia da persona a persona.
Ecco quindi quali sono gli appuntamenti da segnare sul calendario di settembre 2026, chi può aspettarsi il pagamento e soprattutto quali sono le date già note e quali, invece, devono essere verificate sulla propria posizione.
Pensioni: pagamento dal 1° settembre
Il primo appuntamento del mese riguarda le pensioni. Il rateo di settembre 2026 sarà disponibile da martedì 1° settembre, primo giorno bancabile del mese. Il pagamento riguarda i titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, reversibilità, invalidità civile e delle altre prestazioni pensionistiche e assistenziali erogate dall’INPS.
La data del 1° settembre vale sia per gli accrediti su conto corrente bancario sia per quelli effettuati tramite Poste. Chi ritira la pensione in contanti deve invece seguire le modalità stabilite dall’ufficio postale.
Nel cedolino di settembre possono inoltre comparire eventuali conguagli fiscali e rimborsi collegati al modello 730.
NASpI: quando arriva la disoccupazione a settembre
La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro e che possiedono i requisiti previsti per l’indennità di disoccupazione.
A differenza delle pensioni e dell’Assegno Unico, la NASpI non ha una data unica di pagamento valida per tutti. Gli accrediti di settembre sono attesi nel corso del mese, generalmente nella prima decina, ma il giorno effettivo dipende dalla situazione individuale e dalle lavorazioni dell’INPS. Queste sono attese per martedì 1.
Per questo motivo, la data indicata nella propria area personale INPS è quella da considerare come riferimento per il singolo beneficiario.
Trattamento integrativo: pagamento INPS collegato alla NASpI
Il trattamento integrativo, conosciuto anche come ex Bonus Renzi, spetta ai lavoratori dipendenti e ad alcuni percettori di NASpI e DIS-COLL che rispettano i requisiti fiscali. In particolare, a questi ultimi lo paga l’INPS: ma solo se hanno un reddito annuo tra 8.500 e 15.000 euro.
Per chi riceve il trattamento integrativo collegato alla NASpI, non esiste una data unica ufficiale per settembre 2026. L’accredito dipende infatti dalle elaborazioni fiscali e dalla posizione individuale. Le lavorazioni possono collocarsi nella prima o nella seconda metà del mese: guardando al calendario dei mesi passati, si possono considerare venerdì 11 e lunedì 14 come date valide per l’accredito. Ma il giorno effettivo deve essere verificato nella propria posizione INPS.
Ha un valore pari a 1.200 euro annui, erogati in rate mensili da circa 100 euro.
Assegno Unico: pagamenti INPS già fissati
L’Assegno Unico e Universale è destinato alle famiglie con figli a carico e viene riconosciuto per ciascun figlio fino a 21 anni o, se disabile, senza limiti d’età.
Per settembre 2026, il pagamento ordinario per le prestazioni già in corso e senza variazioni è previsto nelle giornate del 21 e 22 settembre. INPS ha fissato il calendario alla fine dell’anno scorso, col messaggio 3931 del 24 dicembre 2025. Tuttavia, non sono escluse variazioni: negli ultimi mesi, infatti, spesso INPS ha anticipato i pagamenti di un giorno o due.
Chi ha presentato una nuova domanda, modificato la propria situazione o è interessato da ricalcoli e conguagli può invece ricevere l’accredito in una finestra diversa, generalmente nell’ultima settimana del mese.
Assegno di Inclusione: doppio appuntamento il 15 e il 25 settembre
Settembre è un mese importante per l’Assegno di Inclusione (AdI), soprattutto per coloro che ad agosto hanno presentato domanda di rinnovo. Tale sussidio è destinato ai nuclei familiari con ISEE entro 10.140 euro e in cui sono presenti soggetti disabili, minorenni, over 60 o in condizione di svantaggio.
A settembre sono previste due principali finestre di pagamento.
- Il 15 settembre è la data prevista per le prime erogazioni e per eventuali arretrati, dopo l’esito positivo della domanda e il completamento degli adempimenti richiesti. In questa data arriva anche la somma relativa al mese di agosto, prevista per le famiglie che proprio ad agosto hanno richiesto il rinnovo.
- Il 25 settembre è invece previsto il pagamento delle mensilità dei beneficiari che già ricevono l’AdI e per i quali risultano confermati i requisiti.
Supporto Formazione e Lavoro arriva anche a settembre
Il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL) è rivolto alle persone che partecipano a percorsi di formazione, qualificazione professionale, orientamento e politiche attive del lavoro. È complementare all’AdI, perché ne hanno diritto i cittadini con un ISEE entro 10.140 euro e un’età tra 18 e 59 anni.
Per settembre 2026 sono previste finestre di pagamento intorno al 15 e al 25-28 settembre. La data effettiva però può variare: è bene tenere d’occhio le lavorazioni INPS, che partono sempre circa 7 giorni prima dell’accredito vero e proprio.
Per chi è già beneficiario, inoltre, è importante che gli adempimenti e le attività risultino correttamente registrati nei sistemi dell’INPS. Solo così, infatti, ci si assicura il pagamento dei 500 euro.
Carta Acquisti: nuova ricarica per settembre e ottobre
A settembre torna anche la Carta Acquisti, la misura destinata, in presenza dei requisiti previsti, agli over 65 e alle famiglie con bambini di età inferiore ai tre anni.
Il beneficio viene caricato ogni due mesi per un importo complessivo di 80 euro, pari a 40 euro mensili. Settembre è un mese di ricarica: l’accredito riguarda infatti il nuovo bimestre settembre-ottobre 2026. Non è però prevista una singola giornata nazionale valida per tutti: la disponibilità può variare in base alle operazioni di ricarica.
La somma può essere spesa per pagare le bollette, fare la spesa o comprare farmaci e parafarmaci.
Rimborso 730 dall’INPS: può arrivare a settembre
Il rimborso 730 interessa pensionati e altri contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta e per i quali dalla dichiarazione dei redditi risulta un credito IRPEF.
Per i pensionati, il rimborso può essere presente nel cedolino di settembre insieme al rateo pensionistico, con pagamento dal 1° settembre 2026, se le risultanze del 730 sono state elaborate in tempo utile. Gli altri contribuenti, invece, ricevono l’eventuale rimborso con un bonifico INPS separato.
Non tutti riceveranno però il rimborso nello stesso mese. Chi ha trasmesso la dichiarazione o le relative risultanze in un momento successivo dovrà attendere un po’ di più.
Bonus nuovi nati e Bonus Nido: accredito con data variabile
Il Bonus nuovi nati è il contributo una tantum destinato ai genitori per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026, in presenza dei requisiti previsti. Per il 2026 il contributo è pari a 1.000 euro per ogni figlio.
Il Bonus asilo nido, invece, spetta ai genitori di bambini di età inferiore ai tre anni per contribuire alle spese sostenute per la frequenza di un asilo nido pubblico o privato o per l’assistenza domiciliare in caso di bambino affetto da malattia cronica grave.
Nessuna delle due prestazioni ha una data unica fissata per settembre. L’accredito avviene dopo l’accoglimento della domanda e le verifiche necessarie da parte dell’INPS. Per questo motivo, due genitori che hanno presentato la domanda in momenti diversi possono ricevere il bonus in date differenti. È quindi necessario controllare lo stato della propria domanda e l’eventuale disposizione di pagamento.
Come controllare la data esatta del proprio pagamento INPS
Il calendario generale permette di individuare le principali scadenze e/o date di accredito, ma non sempre coincide con il giorno in cui il singolo beneficiario vede effettivamente la somma sul conto. Questo vale soprattutto per NASpI, trattamento integrativo, Bonus nuovi nati, Bonus nido e altre prestazioni soggette a lavorazioni individuali.
Per conoscere la data effettiva è quindi importante controllare la propria posizione previdenziale e la sezione dedicata ai pagamenti.
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