IN SINTESI
Le date da non confondere
Notifiche dal 1° settembre
Termini dal 5 settembre
Controllare le scadenze
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IN SINTESI
Le date da non confondere
Notifiche dal 1° settembre
Termini dal 5 settembre
Controllare le scadenze
Il 5 settembre non è la data generale di ripartenza delle cartelle esattoriali: le notifiche possono riprendere già dal 1° settembre.
Dal 5 settembre torna invece a decorrere il termine per specifici pagamenti e adempimenti fiscali sospesi dal 1° agosto al 4 settembre.
La sospensione riguarda, tra l’altro, somme richieste attraverso avvisi bonari derivanti dai controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni.
Durante agosto viene inoltre sospeso, salvo urgenze, l’invio di determinate comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Chi aveva già ricevuto un atto prima della pausa deve verificare quanti giorni del termine erano già trascorsi: dal 5 settembre il conteggio può semplicemente riprendere.
Per una cartella di Agenzia delle entrate-Riscossione restano possibili, nei casi previsti, pagamento, rateizzazione o richiesta di sospensione.
In breve: dal 1° settembre riprendono le notifiche; dal 5 settembre ripartono specifici termini fiscali congelati durante la pausa estiva.
Settembre segna la fine della pausa estiva del Fisco, ma per contribuenti e famiglie ci sono due date diverse da tenere presenti. Dal 1° settembre 2026 possono riprendere notifiche di cartelle e altri atti, mentre dal 5 settembre tornano a decorrere specifici termini di pagamento e risposta sospesi dal 1° agosto al 4 settembre.
La distinzione è particolarmente importante per chi aveva già ricevuto avvisi bonari, richieste dell’Agenzia delle Entrate o altri atti fiscali prima dell’inizio della sospensione estiva.
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Notifiche
Dal 1° settembre
Riparte l’attività ordinaria dopo la pausa di agosto
Termini fiscali
Dal 5 settembre
Riprende il conteggio dopo la sospensione fino al 4 settembre
Cartella
60 giorni
Termine ordinario previsto per il pagamento dalla notifica
Cartelle esattoriali: le notifiche possono ripartire dal 1° settembre
Il primo punto da chiarire riguarda proprio le cartelle esattoriali. Non è corretto considerare il 5 settembre come una data generale dalla quale Agenzia delle entrate-Riscossione torna a notificare gli atti.
Conclusa la pausa del mese di agosto, l’attività ordinaria di notifica può infatti riprendere dal 1° settembre.
1° settembre: possono riprendere le notifiche di cartelle e atti.
5 settembre: riprendono invece specifici termini fiscali sospesi dal 1° agosto al 4 settembre.
Dal 5 settembre ripartono i termini per avvisi bonari e richieste del Fisco
La normativa fiscale prevede una sospensione dal 1° agosto al 4 settembre di specifici termini relativi al pagamento delle somme richieste dall’Agenzia delle Entrate e alla trasmissione di documenti o informazioni.
Tra i casi principali rientrano le comunicazioni derivanti dai controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni e quelle relative alla liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata.
Dal 5 settembre, quindi, il conteggio dei giorni torna a decorrere.
Se alcuni giorni erano già trascorsi prima del 1° agosto, la sospensione congela il conteggio. Dal 5 settembre occorre quindi considerare anche il periodo già maturato prima della pausa.
Cosa ha sospeso l’Agenzia delle Entrate durante agosto
È inoltre prevista la sospensione, dal 1° al 31 agosto, dell’invio di determinate comunicazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, salvo casi di indifferibilità e urgenza.
Comunicazioni relative agli esiti dei controlli automatizzati delle dichiarazioni.
Comunicazioni sulla liquidazione delle imposte dovute sui redditi soggetti a tassazione separata.
Con settembre torna quindi progressivamente a pieno regime anche l’attività ordinaria dell’Amministrazione finanziaria.
Chi deve controllare subito la propria posizione fiscale
La ripartenza interessa soprattutto chi aveva già una pratica o una scadenza aperta prima della pausa estiva.
Chi ha ricevuto un avviso bonario prima del 1° agosto e deve ancora effettuare il pagamento o fornire chiarimenti.
Chi riceve una nuova cartella di pagamento da Agenzia delle entrate-Riscossione.
Cartella esattoriale ricevuta: cosa fare
Quando viene notificata una cartella, il contribuente dispone ordinariamente di 60 giorni dalla notifica per effettuare il pagamento.
Trascorso il termine senza pagamento, possono maturare ulteriori somme e Agenzia delle entrate-Riscossione può avviare le procedure previste dalla normativa.
Ricevere una cartella, tuttavia, non significa necessariamente dover pagare immediatamente l’intero importo.
In base alla propria situazione il contribuente può pagare, chiedere una rateizzazione oppure, quando ne ricorrono le condizioni previste dalla legge, presentare una richiesta di sospensione della riscossione.
Quando è possibile chiedere la sospensione della riscossione
La sospensione può essere richiesta quando il contribuente ritiene che le somme indicate nell’atto non siano dovute ed è in grado di produrre documentazione a sostegno della propria posizione.
Tra le situazioni che possono assumere rilievo rientrano:
un debito già pagato prima della formazione del ruolo;
una causa di prescrizione o decadenza maturata prima dell’esecutività del ruolo;
una decisione giudiziaria che abbia già annullato in tutto o in parte la pretesa.
Se si ritiene che una cartella sia errata, la soluzione non è lasciarla senza risposta. Occorre verificare subito origine del debito, data di notifica, termini e documentazione disponibile.
Il calendario della ripartenza fiscale di settembre
Inizia la pausa estiva
Partono le sospensioni previste per specifiche comunicazioni e per determinati termini fiscali.
Termina lo stop mensile alle comunicazioni
Si conclude il periodo di sospensione dell’invio di determinate comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Riprendono le notifiche
Cartelle e altri atti possono tornare ad essere notificati secondo le normali procedure.
Cosa controllare adesso
Chi aveva ricevuto un atto fiscale prima di agosto dovrebbe verificare con attenzione la data esatta di notifica e la tipologia dell’atto.
Il passaggio è importante perché una parte del termine potrebbe essere già trascorsa prima della sospensione estiva. In questo caso, dal 5 settembre non nasce necessariamente una nuova scadenza completa: riparte il conteggio dei giorni rimasti.
Verifica sempre: data di notifica → tipo di atto → termine previsto → giorni già trascorsi → eventuale sospensione → nuova scadenza effettiva.
La regola da ricordare
La ripartenza del Fisco a settembre avviene dunque su due binari differenti. Dal 1° settembre possono tornare le notifiche, mentre dal 5 settembre riprendono specifici termini di pagamento e risposta che erano rimasti congelati durante la pausa estiva.
Per chi riceve una cartella o aveva già una comunicazione fiscale in sospeso, il passaggio più importante è evitare calcoli approssimativi: bisogna verificare quale sospensione si applica allo specifico atto e quale sia la vera data di scadenza.
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