Multa pesante senza rc auto, porterà risultati?


Codice della Strada: multa senza RC auto sale a 1000 euro, ma aumentare le sanzioni serve davvero?

La multa senza RC auto da 1000 euro è la novità più discussa della proposta di revisione del Codice della Strada. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti messo sul tavolo una nuova tabella delle sanzioni che prevede un aumento secco per chi circola senza assicurazione obbligatoria: dagli attuali 866 euro si passerà a 1.000 euro.

Una stretta che, almeno sulla carta, vuole colpire uno dei fenomeni più pericolosi per la sicurezza stradale. Ma la domanda che molti automobilisti e addetti ai lavori si pongono è un’altra: aumentare le multe serve davvero se poi lo Stato non riesce a incassare gli introiti?

Cosa prevede oggi il Codice della Strada per chi circola senza RC auto

Ad oggi, l’articolo 193 del Codice della Strada è chiarissimo. Circolare senza copertura assicurativa RCA è una delle violazioni più gravi. La sanzione amministrativa va da 841 a 3.287 euro, a cui si aggiunge il sequestro immediato del veicolo.

L’auto viene restituita al proprietario solo dopo aver regolarizzato la posizione assicurativa e aver pagato le spese di prelievo, trasporto e custodia. In caso di recidiva nel biennio, la multa raddoppia e si aggiunge la sospensione della patente e il fermo amministrativo di 45 giorni. Se i documenti assicurativi sono falsi, scatta la confisca e la sospensione della patente per 12 mesi.

È importante ricordare che l’obbligo di RC auto vale anche se l’auto è ferma. Se il veicolo è parcheggiato su strada pubblica o su area privata aperta al pubblico, deve essere assicurato.

La novità: la multa senza RC auto a 1000 euro

Secondo la proposta del Ministero, che è attualmente in fase di consultazione pubblica fino al 13 settembre, la multa per chi viaggia senza RC auto dovrebbe aumentare a 1.000 euro come importo base.

La revisione riguarda complessivamente 795 fattispecie sanzionatorie. Di queste, solo 66 vedranno un aumento, circa l’8% del totale. Il resto delle multe, secondo i dati del Ministero, dovrebbe addirittura diminuire in media del 7%. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema più proporzionato: più leggero per le infrazioni minori, più duro per i comportamenti che mettono a rischio la vita delle persone.

Oltre alla RC auto, aumentano anche altre sanzioni considerate pericolose: da 42 a 80 euro per chi non rispetta la precedenza in immissione, retromarcia o inversione; da 40 a 160 euro per chi circola con monopattini o moto sui marciapiedi ostacolando i pedoni; da 250 a 1.000 euro per chi accende fuochi vicino alla strada.

Sono state introdotte anche 85 nuove tipologie di violazione, su segnalazione della Polizia Locale, per coprire comportamenti che prima non avevano una sanzione specifica.

Quanti circolano senza assicurazione in Italia? I numeri del fenomeno

Il problema non è marginale. Secondo le stime ANIA, sono quasi 3 milioni i veicoli che circolano in Italia senza assicurazione. Per Adusbef, l’associazione dei consumatori, il numero sarebbe addirittura più alto: su 47 milioni di veicoli circolanti, ben 9 milioni sarebbero senza copertura obbligatoria.

Questi mezzi sarebbero coinvolti ogni anno in circa 25 mila incidenti. Quando un sinistro è causato da un veicolo non assicurato, a pagare è il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Un fondo che, è bene ricordarlo, è alimentato da tutti gli assicurati regolari con un’aliquota del 2,5% sulla propria polizza RC auto. In pratica, chi è in regola paga anche per chi non lo è.

Per questo Adusbef ha definito l’aumento a 1.000 euro insufficiente e chiede pene più severe.

Aumentare le multe serve se poi non si incassano?

Ed è qui che arriva il nodo centrale. Aumentare la multa senza RC auto a 1000 euro ha un forte valore simbolico e deterrente, ma ha un’efficacia reale se poi quelle multe non vengono pagate?

In Italia il tasso di riscossione delle sanzioni del Codice della Strada è cronicamente basso. Secondo i dati della Corte dei Conti, in molti Comuni italiani si incassa meno del 40% delle multe elevate. Il resto finisce in ricorsi, rateizzazioni mai onorate, cartelle esattoriali che si accumulano, o semplicemente in procedure di recupero crediti che costano più di quanto recuperano.

Chi circola senza RC auto spesso lo fa per difficoltà economica, o perché l’auto è vecchia, intestata a prestanome, o già gravata da fermi amministrativi. È un soggetto che, statisticamente, ha una bassissima capacità di riscossione. Alzare la multa da 866 a 1.000 euro non cambia la sua condizione economica. Cambia solo l’importo di un credito che lo Stato iscriverà a ruolo e che probabilmente non vedrà mai.

In altre parole, rischiamo di avere multe più alte sulla carta, ma buchi di bilancio più grandi nella realtà.

Il vero deterrente non è l’importo, ma la certezza del controllo

La lotta all’evasione assicurativa non si vince con un aumento di 134 euro. Si vince con i controlli.

Oggi l’accertamento può avvenire non solo con il controllo diretto su strada, ma anche tramite dispositivi elettronici. Autovelox, tutor, ZTL e telecamere possono incrociare in tempo reale il numero di targa con la banca dati della Motorizzazione e quella delle compagnie assicurative. La tecnologia c’è già.

Il problema è che questo incrocio non è ancora sistematico su tutto il territorio nazionale. Il tavolo tecnico avviato tra Ministero, ANIA e forze dell’ordine punta proprio a rendere automatico e massivo il controllo. Se sai che vieni beccato al 100% al primo varco elettronico, non ti serve una multa da 6.000 euro per spaventarti. Ti basta sapere che dopo 2 giorni ti arriva a casa il sequestro del veicolo.

La sospensione della patente per due mesi e il fermo amministrativo di 45 giorni in caso di recidiva sono, in quest’ottica, molto più efficaci dell’aumento pecuniario.

Cosa dovrebbe fare davvero lo Stato per incassare e prevenire

Se l’obiettivo è fare cassa e soprattutto fare sicurezza, la strada non è solo quella sanzionatoria.

Primo: rendere obbligatorio e immediato il controllo automatico RC auto tramite telecamere. Nessuna tolleranza.

Secondo: introdurre RC auto flessibili e temporanee, come previsto dal Decreto Legislativo 57/2026. Polizze stagionali, mensili o a consumo per chi usa l’auto poco. Molti non si assicurano perché 600-800 euro all’anno sono insostenibili. Una polizza di 15 giorni a 50 euro li riporterebbe nella legalità.

Terzo: lavorare sulla riscossione. Sequestro immediato e confisca più rapida per chi non paga e continua a circolare. E soprattutto, blocco alla rivendita o rottamazione senza aver saldato.

Aumentare la multa senza RC auto a 1000 euro è un messaggio giusto, ma da solo è un messaggio vuoto. Senza certezza della pena e senza strumenti che permettano anche a chi è in difficoltà di assicurarsi, rischiamo l’ennesima norma-manifesto: bella sui giornali, inefficace sulla strada.

E alla fine, a pagare il conto restano sempre gli stessi: gli automobilisti onesti che, oltre alla propria RC auto, finanziano anche il Fondo per le vittime di chi non ha voluto o potuto pagarla.

Novità Codice della Strada: la multa senza RC auto sale a 1000 euro. Ecco cosa cambia, quanto si rischia davvero e perché aumentare le sanzioni non basta se lo Stato non riesce a incassare.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.