Dopo una breve tregua, l’Italia si prepara a una nuova ondata di caldo. Il weekend porta un primo assaggio, con il bollino rosso che torna a Bari e Palermo già da sabato. Poi, tra la notte di lunedì 24 e le prime ore di martedì 25 agosto, una perturbazione atlantica attraverserà il Nord con temporali anche intensi. Ma sarà una parentesi breve: da mercoledì 26 agosto l’anticiclone africano tornerà a espandersi, riportando punte di 35-38 gradi soprattutto nelle zone interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Non è solo una questione di disagio personale. Secondo le stime più recenti, il caldo estremo di quest’estate potrebbe costare all’economia italiana circa 22 miliardi di euro, quanto un’intera manovra di bilancio.
Sommario
Le previsioni giorno per giorno
Oggi, venerdì 21 agosto, il caldo concede una tregua parziale. Nessuna città tra le 27 monitorate dal Ministero della Salute risulta in bollino rosso, mentre restano in allerta arancione, il livello 2 che segnala un rischio per le fasce più fragili della popolazione, Bari, Campobasso, Palermo e Pescara. Al Nord, però, la situazione è opposta: temporali e grandinate hanno già colpito diverse regioni nelle ultime ore.
Da domani, sabato 22 agosto, il bollino rosso torna a comparire a Bari e Palermo. È solo l’antipasto di una settimana che si preannuncia altalenante. Tra la notte di lunedì 24 e le prime ore di martedì 25 agosto, una vasta area di bassa pressione in approfondimento sul Nord Atlantico invierà una perturbazione verso il Mediterraneo. Le piogge più intense sono attese su Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia occidentale, con possibili rovesci anche su Nord Est, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. Le temperature scenderanno in modo sensibile, in alcuni casi fin sotto le medie del periodo.
La tregua, però, durerà pochissimo. Già da mercoledì 26 agosto è previsto il ritorno di un più vasto anticiclone subtropicale africano, che secondo le previsioni farà da scudo per buona parte della settimana successiva. Le temperature torneranno ampiamente sopra la media stagionale, con picchi che potranno sfiorare o superare i 35-38 gradi, soprattutto nelle aree interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia. Verso gli ultimi giorni del mese, i modelli meteorologici iniziano già a intravedere una seconda perturbazione atlantica, che potrebbe interagire con il caldo residuo e generare fenomeni localmente intensi. L’estate 2026, insomma, si conferma un’altalena continua tra fiammate africane e brusche frenate atlantiche, più che una fase stabile in una direzione o nell’altra.
Quanto costa il caldo all’economia italiana
Dietro i gradi in più c’è un conto economico che si fa via via più concreto. Uno studio della banca olandese Triodos stima che il caldo estremo, gli incendi e la siccità di quest’estate potrebbero ridurre il Pil dell’Unione Europea di circa l’1%, pari a 180 miliardi di euro complessivi: una cifra che, di fatto, azzererebbe la crescita attesa per il 2026 nell’intero blocco comunitario. L’Italia risulta il secondo paese più esposto dopo la Francia, con una perdita stimata intorno a 22 miliardi di euro, circa 1,1 punti di prodotto interno lordo.
Il canale principale attraverso cui il danno si trasmette all’economia reale è il calo della produttività del lavoro. Un’analisi di Allianz, citata nello stesso studio, stima una perdita di circa il 3% della produzione oraria per ogni grado sopra i 30 gradi mantenuto per più giorni consecutivi, con effetti più marcati nei settori che lavorano all’aperto o in ambienti fisicamente gravosi, dall’edilizia all’agricoltura.
Una lettura più granulare arriva da Confesercenti, che stima in circa 12 miliardi di euro l’anno il costo complessivo del caldo estremo per famiglie e imprese italiane. La voce più pesante, tra i 2 e i 4 miliardi, riguarda investimenti ormai diventati obbligati: impianti di climatizzazione più efficienti, fotovoltaico, schermature solari, riqualificazione energetica degli edifici. Seguono i maggiori costi energetici per il raffrescamento, tra i 2 e i 3 miliardi, il calo di produttività nelle giornate più calde, stimato tra 1,5 e 3 miliardi, e infine tra 1 e 2 miliardi di fatturato perso nei settori più esposti, dal commercio ambulante alla logistica.
Il rischio per la salute, non solo un fastidio
Dietro i numeri ci sono anche storie concrete. Nei giorni scorsi, sulle coste del Leccese, tre persone anziane sono morte dopo malori che i sanitari hanno collegato al caldo intenso. È un promemoria che le ondate di calore non sono soltanto un tema di comfort o di bollette più alte, ma un rischio sanitario reale, soprattutto per chi ha più di settant’anni, per i bambini piccoli e per chi soffre di patologie croniche.
Come proteggersi in casa e fuori
Le indicazioni delle autorità sanitarie restano quelle di sempre, ma vale la pena ripeterle proprio nei giorni di picco. Evitare l’esposizione al sole e gli sforzi fisici nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18. Bere acqua con regolarità, anche senza avvertire lo stimolo della sete, e limitare alcol e bevande molto zuccherate. Mantenere gli ambienti domestici freschi, oscurando le finestre esposte al sole nelle ore più calde e areando la casa nelle ore più fresche, di primo mattino o in serata. Prestare particolare attenzione a familiari e vicini anziani o soli, magari con una telefonata o una visita in più durante i giorni di allerta massima.
Per chi valuta di installare o sostituire un climatizzatore, un approfondimento utile è Bonus Condizionatori 2026: guida completa alle detrazioni, mentre per alternative più economiche resta valida la guida Rimedi per il caldo: dai più economici ai più costosi. Sul perché il condizionatore sia ormai considerato quasi un bene di prima necessità nelle estati italiane, si veda anche Temperature estive sempre più alte in Italia: perché il condizionatore è diventato un diritto. Per il quadro più ampio sui costi economici del cambiamento climatico, l’approfondimento di riferimento è Conseguenze economiche del riscaldamento globale sul Pil mondiale.
Domande frequenti
Quando arriva la nuova ondata di caldo in Italia?
Il grosso della nuova ondata di caldo arriva da mercoledì 26 agosto, dopo una breve parentesi di maltempo tra la notte del 24 e il mattino del 25 agosto, con temperature fino a 35-38 gradi soprattutto al Sud e sulle Isole.
Quali regioni saranno più colpite dal nuovo caldo?
Le zone interne di Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia saranno le più esposte ai picchi di 35-38 gradi, mentre il Nord vivrà prima una fase di temporali e temperature in calo.
Quanto costa il caldo estremo all’economia italiana?
Secondo Triodos Bank, il caldo estremo di quest’estate potrebbe costare all’Italia circa 22 miliardi di euro, pari a 1,1 punti di Pil, rendendo il paese il secondo più esposto in Europa dopo la Francia.
Perché il caldo riduce la produttività del lavoro?
Oltre i 30 gradi la resa per ora lavorata cala sensibilmente, con una perdita stimata intorno al 3% di produzione per ogni grado in più, secondo un’analisi di Allianz, soprattutto nei lavori svolti all’aperto.
Chi rischia di più con le ondate di calore?
Le persone più a rischio sono gli anziani, i bambini piccoli e chi soffre di patologie croniche, per cui restano fondamentali idratazione costante ed evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce le indicazioni ufficiali delle autorità sanitarie. Per i bollettini aggiornati sulle ondate di calore e i consigli per le persone più a rischio si consiglia di consultare il Ministero della Salute e il Dipartimento della Protezione Civile.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
